"Ritratti in Jazz": Yakir Arbib & Stefano Cocco Cantini
Yakir Arbib & Stefano Cocco Cantini: un viaggio jazz in tempo reale ad Abbadia Isola, sabato 4 luglio ore 21.30.
“Ritratti in Jazz”, il ciclo di concerti curato magnificamente da Stefano Cocco Cantini, riparte con una anteprima di altissimo livello sabato 4 luglio, ore 21.30 nel complesso museale e monumentale di Abbadia Isola (Monteriggioni): una serata dedicata al grande pianista Yakir Arbib.
L’ingresso è di 20 € e comprende un ricco buffet e un drink nelle sale del BarMaM, il bellissimo bar del Museo archeologico. Prenotazione obbligatoria allo 0577 1794759 oppure scrivendo a:
Yakir Arbib è uno di quei musicisti che rovesciano le aspettative; più che “interpretare” brani, li inventano al momento, trasformando ogni concerto in un viaggio sonoro irripetibile. La sua cifra è un pianismo visionario, capace di muoversi con naturalezza tra jazz contemporaneo, eco classica e improvvisazione totale, con una libertà formale che sorprende anche orecchi molto smaliziati.
Il suo lavoro sulla tastiera è innanzitutto esplorazione; Arbib gioca con timbri, densità armoniche e ritmo come se fossero materia plastica, passando da micro‑frasi appena sussurrate a esplosioni virtuosistiche, da atmosfere rarefatte a pulsazioni quasi percussive. Il risultato non è mai mero virtuosismo, ma un discorso musicale coerente, che si costruisce in tempo reale e “respira” con il pubblico. Chi lo ascolta ha spesso la sensazione di assistere alla nascita del brano, più che alla sua esecuzione.
La sua improvvisazione non si limita a variare temi noti; tende a generare veri e propri mondi sonori, aprendo continuamente parentesi, deviazioni, ritorni inattesi. C’è un gusto narrativo molto forte nel modo in cui sviluppa il materiale: le sue performance procedono come racconti, con tensioni, calma apparente, climax e finali spesso sospesi, che lasciano lo spettatore in uno stato di attenzione alta. È musica che sfida il confine tra composizione e improvvisazione, e che invita chi ascolta a restare dentro il processo creativo, non solo sul risultato.
A rendere le sue serate particolarmente affascinanti è anche il dialogo con gli altri musicisti. Nel concerto con Stefano Cocco Cantini, Arbib troverà un interlocutore ideale: il sax di Cantini, con il suo timbro inconfondibile e la lunga esperienza nel jazz contemporaneo, diventa voce e controvoce rispetto al pianoforte, in una tessitura fatta di scambi, fughe e inseguimenti, momenti di intensa liricità e improvvise accelerazioni ritmiche. Sarà un incontro tra due forti personalità artistiche, in cui melodia, improvvisazione e ricerca timbrica si intrecciano senza rete, puntando a un ascolto coinvolgente anche per chi non frequenta abitualmente il jazz.
È proprio questa combinazione – la capacità di Arbib di creare musica “in diretta” e la maturità espressiva di Cantini – a rendere l’appuntamento di apertura della rassegna “Ritratti in Jazz” uno dei momenti più attesi della stagione: un concerto pensato non come semplice esecuzione di un repertorio, ma come esperienza, in cui ogni brano nasce dall’interazione sul palco e dalla relazione con il pubblico.

