Monteriggioni AD 1213 - Ufficio turistico
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Monteriggioni di Torri si corona - La Festa Medievale

  • Edizione 2010
    2-3-4 e
    9-10-11 Luglio
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Monteriggioni-panorama
Monteriggioni-panorama








Abbadia Isola - interno della chiesa
Abbadia Isola - interno della chiesa







Castiglionalto
Castiglionalto







Castel Petraio
Castel Petraio







Strove-veduta dall'alto
Strove-veduta dall'alto







Pieve a castello
Pieve a castello







Scorgiano-villa
Scorgiano-villa







Poggiolo
Poggiolo







Lornano
Lornano







Basciano
Basciano








Villa Parisini







La Villa
La Villa







Castello della Chiocciola-scorcio
Castello della Chiocciola-scorcio







Colle Ciupi
Colle Ciupi







S. Colomba- villa
S. Colomba- villa







S. Leonardo al Lago, chiesa
S. Leonardo al Lago, chiesa







Canale del Granduca
Canale del Granduca

Gli altri luoghi

Il territorio comunale di Monteriggioni
La zona OVEST

ABBADIA ISOLA

La fondazione dell’abbazia di S. Salvatore all’Isola, risalente al 1001, si deve ad Ava, nobildonna della famiglia dei Lambardi di Staggia. Il luogo in cui sorge il monastero - che come ricorda il nome era un tempo circondato dall’acqua – viene scelto principalmente per la posizione strategica a controllo della Via Francigena, della quale Borgonuovo (poi Abbadia Isola) costituiva un punto di sosta già dalla fine del X secolo. Nel corso di quelli successivi una delle principali funzioni dell’abbazia continuerà ad essere proprio quella ospedaliera, ovvero di ricovero e ospitalità per i viandanti in transito per Roma. A partire dalla fondazione il monastero conosce una notevole ascesa economica e politica, che continuerà fin verso la metà del Duecento. Successivamente inizierà un lento declino che nel 1446 condurrà all’aggregazione del monastero a quello di S. Eugenio vicino a Siena.
Situato ai margini di una estesa pianura alle pendici boscose del Monte Maggio, il complesso è dominato dalla chiesa romanica a tre navate e tre absidi, serrata tutt’attorno da un piccolo borgo e da resti di fortificazioni medievali. All’interno della chiesa si conservano pregevoli opere d’arte, tra le quali spicca il bel polittico dell’altare maggiore eseguito nel XV secolo dal pittore senese Sano di Pietro. Alla destra dell’edificio religioso sono ancora cospicui i resti del campanile e dei locali monastici, distribuiti attorno allo spazio quadrangolare dell’antico chiostro. Adibiti per lungo tempo ad uso agricolo, questi fabbricati sono attualmente in fase di recupero, per ospitare un centro di documentazione sulla Via Francigena e una foresteria.

CASTIGLIONALTO
(CASTIGLION GHINIBALDI)

Documentato fin dall’XI secolo come possedimento dei Lambardi di Staggia, il castello passò alla vicina Abbadia Isola in quello successivo. Nel corso del Duecento ne divenne proprietario Ghinibaldo di Saracino, marito di Sapia dei Salvani, mentre nel XVI secolo il castello passò ai Piccolomini.
Benché più volte rimaneggiato, il castello denota le sue origini medievali nella massiccia mole stretta attorno ad un cortile, nella muratura e nella foggia di molte aperture. Ad una ristrutturazione cinquecentesca appartengono invece le arcate sovrapposte della corte interna, il portale che ne permette l’accesso e la chiesa in laterizi situata a lato del fortilizio.

EREMO DI SANT’ANTONIO AL BOSCO

L’esistenza di questo eremo, che come altri della zona divenne agostiniano nel corso del Duecento, è documentata a partire dal XII secolo. Oggi ne restano parte di un chiostro cinquecentesco e la chiesa ricostruita nel XIX secolo con i materiali provenienti dall’edificio medievale.

CASTELPIETRAIO

Ricordato tra XII e XIII secolo in alcuni documenti della vicina Abbadia Isola, il nucleo più antico del castello presenta ancora oggi resti di fabbricati e torri medievali, articolati attorno ad una corte. Trasformato in villa in epoca rinascimentale, è stato successivamente oggetto di altri interventi, fino ad epoche anche molto recenti. Il complesso conserva anche una piccola cappella di forme moderne.

STROVE

Ricordato già attorno al Mille, l’insediamento di Strove appartenne ai Lambardi di Staggia, fondatori di Abbadia Isola, alla quale passò a partire dalla fine dell’XI secolo. Nel corso di quello successivo fu dato in feudo ai Soarzi, ai quali più tardi si sostituirà poco a poco la Repubblica Senese.
Il piccolo villaggio, collocato su una lieve altura, conserva ancora la tipica struttura dell’insediamento medievale, dalla forma tondeggiante e dalla serrata sequenza di edifici che prospettano su strette e ricurve viuzze. Subito fuori dall’abitato è la romanica chiesa di S. Martino, semplice edificio ad unica navata arricchito, all’interno dell’abside, da filari alterni di pietra e laterizi. L’intitolazione dell’edificio al vescovo di Tours, in Francia, è da ricondurre con tutta probabilità alla collocazione di Strove sulla Via Francigena, lungo la quale nel Medioevo si diffuse rapidamente la venerazione di santi di lontana origine.

PIEVE A CASTELLO

Attestata a partire dall’XI secolo, ma di fondazione probabilmente più antica, l’antica pieve è oggi adibita ad usi civili. La ex-chiesa, attualmente priva della navata laterale sinistra, è un raro esempio nella zona di edificio religioso anteriore alla maturità del Romanico. Altra particolarità del complesso è un piccolo edificio a pianta centrale situato a lato chiesa e a questa coevo. Si tratta di un antico battistero, soluzione piuttosto inusuale nelle pievi rurali della Toscana medievale.

SCORGIANO

Il villaggio, come molti altri nella zona, ha origini medievali, ma non conserva tracce apprezzabili di quel periodo. Merita comunque di essere segnalato per l’elegante villa realizzata dalla famiglia Bichi Borghesi nel XVII secolo. Ristrutturata in quelli successivi, con importanti aggiunte, come la settecentesca cappella affrescata da Giuseppe Nicola Nasini, è dotata di un grande parco e di vari edifici annessi al corpo principale, come le scuderie, la fattoria, la serra e la limonaia .


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La zona EST

LA POSTA

La località La Posta, situata lungo la Cassia non lontano dal bivio che conduce al castello di Monteriggioni, è nata nel terzo decennio dell’Ottocento come stazione di sosta per i cavalli. Perduta questa funzione pochi anni più tardi, per la realizzazione della linea ferroviaria Siena-Empoli, è stata trasformata in un’elegante villa con parco nel corso del Novecento.

STOMENNANO

Attestato per la prima volta nel 1059 e poi in altri documenti successivi, Stomennano fu sede nel Medioevo di una comunità canonicale, anche se non sappiamo se vi fu pure un castello. Le strutture che oggi predominano sono comunque quelle della bella villa seicentesca voluta dalla famiglia Accarigi poi Griccioli, cui si accede da un viale di cipressi secolari. Il corpo principale è formato da due fabbricati rettangolari posti uno accanto all’altro e collegati tra loro da un architrave sostenuto da colonne. Queste lasciano intravedere il parco retrostante, risalente al XIX secolo e di gusto romantico, attorno al quale sono collocati i vari edifici annessi alla villa. Il giardino situato al termine del viale di cipressi è invece di impianto seicentesco, con aiuole e siepi geometriche e vasche poligonali ornate di putti centrali.

POGGIOLO

Il piccolo agglomerato rurale, documentato nel Medioevo anche con il nome di Porghiano, conserva quale unica testimonianza di quel periodo la chiesa di S. Maria, edificio ad unica navata interamente realizzato in pietra. All’interno si trovano due interessanti dipinti di Rutilio Manetti, pittore senese attivo tra la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo.

LORNANO

Piccola e amena frazione all’ingresso del Chianti, Lornano conserva l’antica parrocchiale dedicata a S. Giovanni, fondata forse già prima del Mille. La chiesa si presenta oggi nella versione settecentesca, epoca in cui sono stati realizzati anche numerosi dipinti che decorano l’interno.

BASCIANO E VILLA PARISINI

Esistente almeno dal XII secolo, Basciano è oggi un piccolo agglomerato sulla cima di una collinetta, dalla quale si gode di una splendida vista sul paesaggio circostante. Largamente ristrutturato alla fine del ‘700, conserva tracce di strutture medievali negli edifici sul lato nord. Nella chiesa di S. Giovanni, cui si accede tramite un arco a sesto acuto neogotico, si conservano un affresco del XIV secolo e un polittico del XV-XVI secolo.
A poche centinaia di metri da Basciano sorge la Villa Parisini, che prende il nome dalla famiglia che ne divenne proprietaria alla metà dell’Ottocento. L’attuale complesso è stato edificato a partire dal 1750 per volere della nobile famiglia dei Sansedoni e ristrutturato nel secolo successivo. Il fabbricato principale, di forma quadrangolare, si ispira ad analoghi edifici del Rinascimento, epoca alla quale si rifanno anche i numerosi affreschi che decorano l’esterno e l’interno. Di fronte si trova un giardino all’italiana, mentre sul retro è un boschetto di lecci con articolati vialetti di gusto romantico. Il complesso è dotato anche di cappella, scuderie, limonaia e altri edifici di servizio.

SAN DALMAZIO

Collocata lungo la via Cassia a breve distanza da Siena, la chiesa di S. Dalmazio ha origini medievali, ma si presenta oggi nella veste settecentesca. Il recente restauro ne ha messo in luce la sobria facciata dalle eleganti membrature in cotto e gli stucchi interni, completati da una articolata decorazione pittorica.

UOPINI

Le antiche origini di questo luogo sono attestate dalla chiesa dei SS. Marcellino, Pietro ed Erasmo. L’edificio ha infatti forme romaniche, con facciata a conci di arenaria e travertino e portale con decorazione a stilizzati motivi geometrici. La località vanta anche l’esistenza di un oratorio realizzato nel Cinquecento in onore del Beato Giovanni Colombini, che nel Medioevo aveva fondato a Uopini un ospedale per i pellegrini.


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La zona SUD

LA VILLA

Si tratta di un imponente fortilizio di epoca medievale, caratterizzato da una massiccia torre rettangolare in pietra, con base a scarpa e coronamento merlato. L’edificio occupa il lato di una cinta muraria quadrangolare, anche questa coronata da merli, all’interno della quale si addossano altri fabbricati ancora in parte originali.

CASTELLO DELLA CHIOCCIOLA

Famoso soprattutto per aver resistito contro le milizie imperiali durante la guerra di Siena (metà del XVI secolo), il castello è caratterizzato da una robusta torre quadrangolare coronata da merli. Su uno dei lati è addossata una torretta cilindrica che dà il nome al complesso, poiché contiene la scala a chiocciola che permette l’accesso ai piani del torrione principale. Le due torri sono strette da una serie di altri fabbricati, risalenti, almeno in parte, alla trasformazione in villa del complesso avvenuta in epoca moderna.

COLLE CIUPI

Il villaggio, di origini medievali, si presenta oggi come un piccolo agglomerato rurale, con case contadine recentemente recuperate. Al centro si conserva ancora la chiesa romanica di S. Lorenzo, a unica navata e dalle semplici linee architettoniche. La preziosità dell’edificio risiede soprattutto nel ciclo di affreschi delle pareti interne, risalente in gran parte ai primi anni del Trecento e assegnato alla scuola di Duccio di Buoninsegna.

FUNGAIA

Il piccolo villaggio, in fase di recupero, si presenta oggi nella veste di abitato rurale, con case in pietra spesso arricchite da bei loggiati in mattoni. Le origini medievali del borgo, documentato già nel XII secolo, sono comunque attestate da tratti di muratura e da archi in pietra presenti in alcuni fabbricati. Poco a ovest dell’abitato sorge la chiesa di S. Michele Arcangelo, con facciata ottocentesca e sistemazione interna in gran parte del XVII secolo. Anche in questo caso esistono elementi che attestano l’origine medievale dell’edificio, a partire da una Madonna con bambino databile alla metà del Trecento affrescata su una parete dell’interno. Resti delle strutture medievali si leggono infine nel fianco destro e nell’attuale parete terminale dell’edificio, dotata di un campaniletto a vela appartenente probabilmente a quella stessa epoca.

SANTA COLOMBA

Il villaggio ha origini medievali, ma ha subito gravi danni nel 1364 al passaggio della Compagnia di Giovanni Acuto (John Howkwood). Di quell’epoca restano la chiesa, con all’interno pregevoli affreschi del XIV secolo, e una torre difensiva, poi adibita a campanile dello stesso edificio religioso. Altri resti di murature medievali si vedono nei basamenti della grandiosa villa rinascimentale che campeggia al centro del piccolo agglomerato, realizzata tra fine XV e inizi XVI secolo dal signore di Siena Pandolfo Petrucci. Attribuita all’architetto senese Baldassarre Peruzzi, era originariamente dotata di un maestoso giardino poi scomparso per far posto a successivi ampliamenti della villa.

EREMO DI S. LEONARDO AL LAGO

Attestato fin dal XII secolo, l’eremo sorge ai margini di quello che nel Medioevo era chiamato il lago Verano, a sud di Monteriggioni, oggi non più esistente. Entrato nella congregazione dei Frati Eremiti di S. Agostino nel 1243, S. Leonardo viene aggregato al vicino eremo di Lecceto pochi anni dopo, con il quale resterà unito fino al 1516. All’inizio del Trecento vi morì il beato Agostino Novello, importante uomo di religione che qui aveva preso dimora negli ultimi anni della sua vita.
Elemento di spicco del complesso architettonico è la bella chiesa a navata unica interamente realizzata in pietra e mirabilmente conservata nella semplicità delle sue linee medievali. All’interno la scarsella quadrangolare è decorata da un ciclo di affreschi del XIV secolo, del pittore senese Lippo Vanni. A lato della chiesa, oltre ai resti di una cinta difensiva munita di torri, esistono ancora lo spazio quadrangolare del chiostro e una parte dei locali monastici, tra i quali si segnala il refettorio affrescato nel XV secolo da Giovanni di Paolo.

PIRAMIDE E CANALE DEL GRANDUCA

A breve distanza dall’eremo di S. Leonardo si trova la cosiddetta Piramide, obelisco che ricorda la settecentesca bonifica dell’area sottostante ancora oggi chiamata Pian del Lago. La Piramide segna anche l’inizio del canale del Granduca, un tunnel di circa due chilometri perfettamente conservato e ancora agibile, che servì per permettere il deflusso delle acque.